ARTISTI ROMAGNOLI – F

ANGELO FABBRI

Forlì, 1957 - 2004

Le tre opere di Angelo Fabbri (Pittore, gli oggetti, le uova; Natività e Natura morta) danno conto della linearità della sua ricerca pittorica. In interni allestiti come un set fotografico, pose, luci e ombre sono attentamente calcolate al fine di cogliere istanti perfetti: silenziosi e senza tempo preciso come in Piero della Francesca, semplici e complessi, quotidiani ed eterni.

MASSIMILIANO FABBRI

Faenza, 1972

Composta da quattro opere, Canzone d’acqua può apparire sia come un moderno collage fotografico o digitale sia come una antica pala d’altare con sottostante predella. Artista di confine, Fabbri viaggia liberamente tra antico e nuovo, tra modernità e museo, tra aspetti concettuali e concretezza della pittura. I tre ritratti della madre e il grande volto del bambino sono come immersi in un denso liquido che può essere interpretato sia come quello amniotico, generatore di vita, sia come un elemento di conservazione o, più probabilmente, come quello finale.

INNOKENTIY FATEEV

Novokuznetsk, Siberia, 1980

Anche un modesto soggetto ittico, quasi da pescheria, può divenire per Fateev occasione di pittura e di meraviglia. A interessarlo, in questo caso, sono i lucenti riflessi acquei sul corpo dei moscardini mentre in Peonia è una forte luce che quasi smaterializza i petali del fiore per ridurli a puro, quasi profumato, colore.

ILARIO FIORAVANTI

Cesena, 1922 - Savignano sul Rubicone, 2012

Precoce disegnatore e amante dell'arte. Ben presto abbandona la pittura per dedicarsi all'architettura cui si dedicherà intensamente per almeno quindici anni vincendo concorsi e realizzando edifici pubblici, privati e di culto. Sempre privilegiando la primitiva passione per il disegno a mano libera, di dedica anche alla scultura. Nel 2015 viene organizzata, dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, una sua mostra antologica postuma (con 140 sculture) al Castel Sismondo di Rimini.

UMBERTO FOLLI

Massa Lombarda, 1919 - 1989

Da Nudo a bocconi del 1957, ancora intriso di informazioni provenienti dal bacino figurativo novecentesco non solo italiano, a Veduta di Massa Lombarda del 1974-75, minimale e quasi astratta nella raffinata descrizione del panorama urbano locale, Folli evolve il proprio linguaggio espressivo verso semplificazioni e ricerche formali e tonali che hanno un culmine in Ritratto di Susi.

LUCA FRESCHI

Forlimpopoli, 1982

Esemplata sulla scorta del famoso dipinto di Henry Wallis che ritrae il poeta inglese morto diciassettenne probabilmente per suicidio nel 1770 ed emblema del genio misconosciuto per i romantici, The death of Chatterton ben rappresenta la poetica di Freschi: una scatola contenente carte stropicciate, forse di inestimabile valore, e la sconnessa ricostruzione del corpo di uno sconosciuto, ma probabile grande uomo, galleggiano nel vuoto, pronte a disperdersi.