ARTISTI ROMAGNOLI – L

PIETRO LENZINI

Bondeno, 1947

Le due opere, Figura e A memoria, appartengono alla prima produzione pittorica di Pietro Lenzini. In un clima decadente e intriso di memorie della più tenebrosa cultura vittoriana, i due ritratti colgono, come in una pietosa raffigurazione cimiteriale, sintomi di malattia nei troppo accesi volti delle due bambine mentre i corpi sembrano già in atto di dissolversi. Con una innaturale luce scenografica e una pittura portata ai limiti dell’inconsistenza, Lenzini trasforma le due figure infantili in apparizioni dolorose e inquietanti.

ALFONSO LEONI

Faenza, 1941 - 1980

Pur contestatore e trasgressivo sul piano artistico, Leoni è stato parimenti capace di estreme dedizioni alle materie ceramiche che ha saputo manipolare con rare doti tecniche e nutrite dei più alti sensi di classica eleganza. La morte prematura ha interrotto anche la sua attività di designer giunta alle prime affermazioni internazionali con gli incarichi affidatigli dalla Villeroy e Boch.

ENRICO LOMBARDI

Meldola, 1958

In Entrare fuori e in Ara le memorie di paesaggio sono posate su un orizzontale piano metafisico che ne accentua l’essenza misteriosa e la programmatica distanza dalla vicenda umana: in una temperie notturna, lunare e quasi siderale.

MATTEO LUCCA

Forlì, 1980

I calchi in gesso Congiura e Voci (che fanno parte dell’azione dal vivo it me and you) riportano in parte le fattezze di un soggetto preciso e in parte le deformazioni indotte da un violento urto. In una visione sincronica si avverte la presenza di categorie quali il tempo, la memoria, il passato e il futuro, senza soluzione di continuità.