ARTISTI ROMAGNOLI – V

ALFONSO e NICOLA VACCARI

Forlì, 1961

Soggetti banali e una tecnica pittorica modernamente accademica sono gli ingredienti di cui i gemelli Vaccari si servono per innescare meccanismi di ripensamento sulla visione di una realtà che passa improvvisamente da rese quasi fotografiche e oggettive ad approdi squisitamente pittorici, formali e astratti.

LUIGI VAROLI

Cotignola, 1889 - 1958

Varoli ha saputo fare del suo ritiro in provincia e dell’attaccamento alla tradizione dell’arte, come sarà anche per molti dei suoi allievi migliori, un motivo di diversa visione e di diversa attenzione ai fenomeni artistici via via succedutisi nel corso dei primi decenni del secolo scorso. Varoli è antimoderno e antinovecentista e non subisce la seduzione del “vizio di base del moderno”: il discostarsi da un umanesimo impegnato nel concreto presente.

FRANCESCO VERLICCHI

Fusignano, 1915 - 2008

Con Foresta di Campigna Verlicchi vince il Premio Campigna del 1958. Un aspetto della natura nei pressi di Santa Sofia viene interpretato alla luce delle suggestioni indotte dal soggiorno a Parigi dell’anno precedente: con particolari riferimenti alla carica espressionista di Soutine.

MATTIA VERNOCCHI

Cesena, 1980

Mattia Vernocchi vive e lavora a Gambettola dove nel 2001 ha aperto un proprio studio per sperimentare e perfezionare varie tecniche ceramiche. Formatosi all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica di Faenza, Vernocchi vince nel 2006 il primo premio all'European Ceramic Context di Bornholm e nello stesso anno si aggiudica un premio al Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza dove, nel 2013, ottiene un'altra segnalazione.

ENRICO VERSARI

Faenza, 1975

In Foglie e origami, Versari coglie con lo sguardo la realtà di un reticolo matematico e geometrico insito nelle cose, naturali e artificiali, per poi farne le premesse compositive di immagini interiori.