ETTORE LOTTI

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ETTORE LOTTI

(Cesena 1896 – Lavinio 1981)

Ettore Lotti, pittore e scultore, frequenta l’Accademia di Firenze sotto il magistero di Domenico Trentacoste, dove si diploma nel 1919. Nello stesso anno partecipa alla Mostra d’arte cesenate con alcuni bozzetti di piccola taglia, che ricevono apprezzamenti da parte della critica e del pubblico. Lavora a numerosi monumenti commemorativi a Cesena e in Romagna durante il periodo tra le due Guerre, in particolare: il Monumento a Renato Serra, in Piazza Bufalini a Cesena (1925), il Monumento a William D’Altri, in Viale Carducci a Cesena (1936).

Rosanna Salberini nella cappella del Santissimo Crocifisso al Cimitero Monumentale di Cesena (1922), Busto di Arnaldo Mussolini, per la tomba del giornalista, fratello di Mussolini collocato nel cimitero di Paderno, presso Mercato Saraceno (1932), il Busto di Ivo Olivetti (1936), della Pinacoteca civica di Forlì.

Alla fine della seconda guerra mondiale si trasferisce a Lavino, sul litorale laziale dove trascorre il resto della sua vita, pur non allentando i contatti con la città natale, per la quale esegue i monumenti funebri per la famiglia Facchinetti (1960) e la famiglia Damerini (Pietà in marmo, 1963), entrambi al Cimitero Monumentale di Cesena.

A Roma di segnala da parte del Lotti il completamento del Monumento ai Caduti delle Fiamme Gialle di Roma (1957), opera di Attilio Selva collocata nel 1925.

Parallela alla sua attività di scultore, Lotti è stato anche medaglista e ha svolto una discreta attività pittorica.

MSM

 

Bibliografia essenziale

P. Vaenti, Cimitero Urbano di Cesena, 1970
A. Panzetta, Nuovo dizionario degli scultori italiani dell’Ottocento e del primo Novecento : da Antonio Canova ad Arturo Martini, 2003

 

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2020-03-05T14:57:09+00:00marzo 4th, 2020|Artisti, L|