FRANCESCO GIULIARI

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FRANCESCO GIULIARI

(Novara 1929 – Forlì 2010)

Dopo avere conseguito la maturità classica e poi quella artistica, Francesco Giuliari ha studiato pittura sotto la guida di Dino Lanaro e, per suo tramite, ha conosciuto gli artisti che gravitavano attorno al gruppo di Corrente. Successivamente, Giuliari si è laureato in Discipline Artistiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna.

Per vent’anni è stato titolare della cattedra di Storia dell’arte e tecniche pittoriche all’Accademia Cignaroli di Verona e di questo periodo ha voluto dare testimonianza con una raccolta di racconti, dal titolo “Momenti nell’aula del corso di pittura”, edita nel 2007 e riedita nel 2008.

Nel 1971 realizza una grande scultura, in acciaio e residui metallici, posizionata nei fondali del Lago di Garda per volere delle Associazioni Subacquee di Desenzano dal titolo La madonna dei sub. A metà degli anni Settanta, quando ormai viveva a Bologna, ha iniziato a interessarsi all’incisione all’acquaforte. Con questa tecnica ottiene significativi risultati che lo portano ad esporre a mostre nazionali e internazionali. Nel 1997 è socio fondatore dell’Associazione Incisori Emiliano Romagnoli “Luciano De Vita” di Bologna.

Ma è con la pittura che Giuliari lascia la sua testimonianza di maggior rilievo. Una pittura di stampo certamente tradizionale ma al tempo stesso consapevole del valore di una inattualità. Ottima la esegesi del suo lavoro attuata da Anna Stanzani: “Nonostante la tecnica raffinata, magistrale, rara, ci fa capire che non aspira all’illusione o alla idealizzazione, ma alla realtà. La realtà del quadro beninteso (…) che denuncia tutta la sua inattualità con le sue pesanti, abnormi cornici, le sue grandi figure quasi al naturale. Il quadro è reale come oggetto materiale ma fittizio come rappresentazione della vita. Tutte le opere di Giuliari non sono che quadri nei quadri: simulano apparentemente una dimensione che si allontana  dalla pittura e tende a diventare realtà rispetto alla rappresentazione, ma che non è che pittura essa stessa”.

Se i riferimenti di Giuliari vanno alla grande tradizione dell’arte figurativa (da Pontormo a Casorati) non di meno l’artista attua una forma di spaesamento: inserendo citazioni e allusioni concettuali e proponendo i suoi soggetti, teatralmente composti, in abiti, pose e ambienti  contemporanei che contrastano evidentemente con la solennità dei riferimenti. Su questo doppio binario (una maestria pittorica dalle profonde radici e una fotografia del quotidiano) Giuliari sviluppa complessi racconti dai molteplici rimbalzi. Più che a un ritorno al passato sembra di assistere, nelle sue opere, a un ingresso del passato nella contemporaneità, con tutto quel che ne consegue in fatto di stupore, riflessione e riconsiderazione.

Giuliari ha tenuto mostre personali a Brescia, Schio, Gardone Riviera, Desenzano, Rovereto, Vicenza, Verona, Levico Terme tra gli anni Settanta e Ottanta. Negli anni Novanta e Duemila ha esposto a Forlì, Bologna, Ferrara, Rimini, Rovigo, Verona, Vignola, Cento, Modena, Mantova, Meldola, Castrocaro Terme. Nel 2012 Diego Galizzi ha allestito una mostra postuma delle sue incisioni al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo.

Con le mostre di Verona (Palazzo della Gran Guardia) del 2016 e di Forlì (Musei di San Domenico) del 2017 l’opera di Giuliari viene presentata in forma antologica all’attenzione nazionale.

 

(f.b.)

Bibliografia essenziale

Francesco Giuliari. La seduzione del dettaglio, catalogo della mostra ai Musei San Domenico di Forlì a cura di Diego Galizzi e Cristina Ambrosini, Forlì, 2017

 

Fondi

Eredi Giuliari, Forlì

 

 

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2021-02-25T12:03:33+00:00febbraio 25th, 2021|Artisti, G|