GIUSEPPE UGONIA

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GIUSEPPE UGONIA

Faenza, 1881 – Brisighella, 1944

Giuseppe Ugonia frequenta la Scuola di Arti e Mestieri di Faenza assieme a Domenico Baccarini e con altri coetanei (Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Giovanni Guerrini, Ercole Drei e altri), destinati come lui a carriere di livello nazionale tra le due guerre, farà parte del cosiddetto “cenacolo baccariniano”. Nel 1908 ottiene il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1909 si trasferisce a Brisighella, dove rimarrà tutta la vita, per assumere l’incarico di insegnante presso la locale Scuola di Disegno. I suoi interessi sono già indirizzati verso la tecnica litografica, nella quale diverrà un maestro riconosciuto a livello europeo. Nel 1912 entra in contatto con la rivista “L’Eroica” e viene contattato dal Senefelder Club di Londra che già l’anno successivo lo invita alla mostra di Brighton dedicata alla litografia originale moderna. Nel 1914 ottiene la Medaglia d’Oro alla Esposizione Internazionale del Libro di Lipsia, partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia e viene segnalato dalla rivista “The Studio”. Dopo la guerra torna a Brisighella da dove tiene rapporti con l’ambiente culturale faentino e italiano, soprattutto attraverso contatti epistolari con Francesco Sapori. Ugonia, a queste date è già un artista affermato e presente alle maggiori esposizioni: Biennale Romana dal 1921, mostre della Società Francesco Francia di Bologna, Mostra di Arte Italiana di Buenos Aires del 1923, Esposizione di Arti Industriali e Moderne di Parigi del 1924, Sixth International Printmakers Exhibition di Los Angeles del 1925, Mostra Internazionale di Monza del 1925, Esposizione Italiana del Bianco e Nero nell’America Settentrionale del 1926, Biennale Romagnola di Imola del 1928, Quadriennale di Roma del 1931. Nel 1927 prima collabora e poi entra in disaccordo con l’amico Rambelli relativamente alla collocazione del Fante che dorme nel Parco delle Rimembranze di Brisighella. Negli anni Trenta continua ad ottenere successi, inviti e segnalazioni: nel 1934 è nuovamente invitato dal Senefelder Club di Londra ad esporre alla Mostra Internazionale di Litografia e nel 1935 espone a Buenos Aires e ad Ottawa.
La sua distillata produzione litografica si interseca, negli anni, con una vastissima attività incisoria occasionata dalla vita della piccola comunità brisighellese: biglietti augurali, inviti per nozze, cresime e battesimi, cartoline, anche menu. Per decenni, nonostante inviti e pressioni per assumere incarichi di maggior prestigio, Ugonia si è dedicato a raffigurare i luoghi e gli scenari naturalistici di un piccolo paese: privandoli di tempo particolare, rendendoli assoluti e facendoli assurgere a icone dell’arte del Novecento, non solo italiano, tra perfezione tecnica e alta poesia.

Bibliografia essenziale

Giuseppe Ugnia. Paesaggi
a cura di F. Di Castro con testi di C. Armeni, B. Buscaroli Fabbri, L. Ficacci, F. Fiorani, P. Malpezzi, M.P. Tella Mongini, catalogo della mostra a Brisighella
Milano 1994

Fondi

Museo Ugonia, Brisighella

News

Quattro luoghi e quattro atmosfere di Brisighella vengono da Ugonia riportati su piccoli formati con la tecnica litografica. Con più passaggi della pietra e con sovrapposizioni di colore, i toni intessono preziose gamme che attenuano i forti e decisi colori di base: cromie reinventate che simbolicamente accentuano un senso di lontananza e di distacco da una visione portata su un piano di memoria, mentale ed astratto.

2018-12-06T16:23:54+00:00luglio 30th, 2015|Artisti, U|