IRENE UGOLINI ZOLI

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IRENE UGOLINI ZOLI

(Forlì, 1910 – 1992)

Irene Ugolini nasce a Forlì nel 1910 da una famiglia di umili origini che si trasferisce, quando Irene è ancora bambina, in Svizzera per seguire il padre, pastore di greggi. All’età di quattordici anni Irene rientra a Forlì, dove presto si sposa con un modellatore di fonderia, il coetaneo Giulio Zoli. Irene lavorerà però con il padre, ambulante di libri usati per i mercati della Romagna, dove comincia a disegnare volti e angoli di città, nei lunghi momenti di attesa.

L’inizio della sua carriera artistica risale al 1953, quando in seguito alla morte tragica della figlia diciannovenne Mirella, Irene decide di risolvere nella pittura questo drammatico nodo esistenziale. Da questo momento la Zoli decide di dedicarsi, pur da autodidatta, alla pittura. Presto arrivano inaspettate dimostrazioni di stima al suo lavoro, da parte del pubblico e della critica (Giorgio Nicodemi) cui seguono le prime esposizioni (Milano, presso la Galleria d’Arte Internazionale, Cesenatico, Ravenna) e i primi riconoscimenti: primo premio al Concorso Nazionale dell’Incisione e del Disegno della città di Lecco (1955), terzo premio del Premio Campigna (1955), medaglie d’oro al Premio Nazionale di Monza, Concorso Vita Nuova di Dante a Firenze, Premio città di Bologna (1956).

Nel 1957 l’artista sente di dover colmare in parte la sua formazione irregolare e frequenta i corsi di disegno all’Accademia di Firenze e corsi di pittura all’Accademia di Ravenna; nello stesso anno viene premiata alla XI edizione del Premio Suzzara. Già a questi anni risalgono le sue prime grandi composizioni ad affresco e graffito che caratterizzeranno la sua pittura: si tratta di opere pubbliche (varie scuole tra le quali l’Istituto Tecnico Barozzi di Modena, l’Asilo Casa della Madre e del Bambino di Forlì, le Piscine comunali di Forlì e Ravenna) e edifici privati (vari condomini e ville a Forlì, l’Hotel Internazionale di Cesenatico e l’Hotel Universal di Forlì).

All’inizio degli anni Sessanta comincia numerosi viaggi, in particolare in Sud America e in India, alla ricerca di libertà e ispirazione.

La poetica di Irene Ugolini Zoli è difficilmente inquadrabile in correnti e stili codificati, sia per la sua particolarissima formazione, sia per le motivazioni che l’hanno spinta continuamente alla pratica pittorica: comune alle sue opere è sempre comunque la grande libertà, l’esigenza di una espressività felice e gioiosa, la centralità del tema etico ed esistenziale.

MSM

 

Bibliografia essenziale

Candido Bonvicini, Giorgio Ruggeri, Irene Ugolini Zoli, Edizioni Analisi, Bologna, 1992

Candido Bonvicini, Irene Ugolini Zoli. Una pittrice nel fuoco del mondo, Artioli, Modena, 1979

Giordano Viroli, Pittura dell’Ottocento e Novecento a Forlì, Nuova Alfa Editoriale, Bologna, 1992

 

 

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2020-03-12T10:07:56+00:00marzo 12th, 2020|Artisti, U|