MASSIMO BRANCALEONI

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MASSIMO BRANCALEONI

Conselice, 1969

Massimo Brancaleoni dai sette ai tredici anni segue le lezioni di disegno, pittura, scultura e ceramica impartite dalla pittrice Giuseppina Zardi (già assistente di Umberto Folli) presso la Scuola di Arti e Mestieri di Massalombarda. Consegue il diploma al Liceo Artistico di Ravenna e si laurea nel 1991 all’Accademia di Belle Arti della stessa città. Ad Argenta, dove vive e lavora, si dedica a una pratica pittorica in cui sono evidenti i riferimenti a vari momenti della storia dell’arte, con rare e sporadiche presenze a manifestazioni espositive. Negli ultimi anni ha affiancato alla pittura una attività di libero insegnamento tenendo corsi incentrati sul disegno e sulle tecniche di rappresentazione. Nel 1994 ha partecipato alla mostra collettiva “Ritratto Autoritratto, pittori del ‘900 in Romagna” a Palazzo Sforza di Cotignola; nel 1995 ha tenuto una personale al centro culturale Il Granaio di Fusignano e ha partecipato alla collettiva “Ultima Generazione” di Lugo. Tra le altre occasioni espositive si segnalano: “Natura Morta (con frutta)” a Renazzo del 1998, “Paesaggio, cinquanta pittori nella Romagna del ‘900” a Fusignano e “Percorsi Comunicanti” a Fusignano del 2002. Nel 2003 allestisca una mostra personale al Museo Civico San Rocco di Fusignano, con testo introduttivo, in catalogo, di Orlando Piraccini che non manca di rilevare la “vocazione squisitamente pittorica del giovane Brancaleoni, naturalmente indotta, in forza dei solidi insegnamenti ricevuti da un maestro di onestà figurativa come Umberto Folli, a praticare l’arte del passato come ineludibile base d’appoggio alla sua propria nascente libertà inventiva ed alla germinante vena immaginativa”. Artista in progress, Brancaleoni non è stato tanto influenzato dai ritorni colti all’arte del passato che hanno caratterizzato gli anni della sua formazione quanto piuttosto da una originaria vena intrisa di rispetto nei confronti dei Maestri del passato coi quali tenta di modernamente riconciliarsi, superando le fratture operate dalla modernità e, soprattutto, dalla contemporaneità. E’ l’artista stesso ad affermare: “Il mio interesse per la pittura antica e ai Maestri del passato non è un effimero esercizio di plagio. Sono convinto che molto del patrimonio intellettuale e artistico di chi ci ha preceduto sia ancora ben lontano dall’essere svelato. Purtroppo una frettolosa e ingorda corsa verso il futuro ci impedisce di posare uno sguardo umile e rispettoso all’eredità lasciataci dai Padri dell’Arte. Vorremmo seppellire e mettere a tacere i veri Maestri per una forma di intima meschinità o per timore di confrontarci con loro”.
Una sfida che Brancaleoni ha accettato e che – distillando, sublimando e immaginando – sta trasportando verso nuovi orizzonti.

Bibliografia essenziale

Massimo Brancaleoni. Disegni e Dipinti 1989 – 2003,
catalogo della mostra al Museo Civico San Rocco di Fusignano, con testo di O.Piraccini, Conselice 2004
Imola 2014

Fondi

Opere: studio dell’artista, Argenta

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2018-12-06T15:41:54+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|