15 Settembre – 14 Ottobre 2018, Villa Casati, Stampa di Soncino, Muggiò MB
Inaugurazione Sabato 15 Settembre ore 17.

La Cooperativa Edificatrice di Muggiò inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale, ancora una volta curata e organizzata da Vittorio Amedeo Sacco:

Andrea Salvatori: Viaggio nel Contemporaneo

La mostra propone un importante gruppo di opere che testimoniano il dialogo continuo e fecondo tra la materia ed il suo territorio di vocazione: Faenza.
Dal ventre della terra proviene l’argilla, la primitiva materia che l’uomo trasforma con antichissimi procedimenti in ceramica. Con lo stesso fango grattato sulle rive dei fiumi le donne africane spalmano le pareti delle loro case ancora oggi. Così furono impostate le millenarie tavolette d’argilla segnate da antichissimi segni di scrittura. Di questo materiale sono gli ancestrali oggetti della preistoria, dove l’uomo per la prima volta dimostrò di voler coniugare l’utilità e la bellezza.

Fra i pochi artisti italiani di statura europea, le loro opere di Salvatori sono oggetto di un lettura e una critica adeguata. Le sue sculture rappresentano una versione ricca e personale del formalismo europeo, recuperano valenze primordiali, microcosmi di terra e materia. L’incessante progressione della sua ricerca lo inoltra nel periodo più alto, avvicinandolo ad artisti come Kline, Giacometti, Wols e Pollok.

Andrea Salvatori ha percorso per intero il nostro tempo, dimostrando una eccezionale perizia scultorea. Si è affermato così, come artista profondamente e passionalmente sensibile, che ha fatto della ricerca di una scultura di estremo rigore formale e di straordinaria intensità luministica, il nodo centrale di tutta la sua storia. Questa ricerca lo ha portato a considerare la luce e la forma elementi imprescindibili nella scultura che diventava, sostanzialmente, necessità di una nitida misura mentale, sublimata attraverso l’assimilazione dell’arte Dadaista o Pop.

Ogni opera di Salvatori si presta ad una lettura complessa. Ciò essenzialmente attiene a due piani contigui di svelamento. Quello più strettamente estetico, per il quale riconoscere ritmica e possibile ascendenza dell’immagine e quello più strettamente profondo, per il quale fa emergere significati a tutta prima non facilmente accessibili. Così ogni opera di Salvatori è un componimento epico che tende a strutturare una fisionomia compositiva tale che diventasse maniera, secondo la lezione della grande scultura classica.

Nessuno può ignorare che la scultura di Andrea Salvatori non sia sempre stata dominata da un profondo sentimento di commozione, di malinconia, di nostalgia del bello, di nostalgia dell’anima, di nostalgia della speranza e nello stesso tempo aggrovigliata.

Una mostra, quella che presentiamo a Villa Casati Stampa di Soncino, che documenta tanto il lato ironico dell’inimitabile ingegno di Salvatori, quanto la perizia progettuale, rivelando al contempo il percorso creativo che dalla funzione porta alla creazione, poi alla decorazione ed infine all’emozione.
Infatti le opere, per i soggetti che le caratterizzano, oltre al successo della critica, sono particolarmente amate anche da un grande pubblico a volte disattento alle cose d’arte, ma avvezzo alle cose belle.

Orari: Venerdì ore 16-19, Sabato e Domenica ore 10-12 16-19