“La piena dell’occhio” di Enrico Minguzzi

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“La piena dell’occhio” di Enrico Minguzzi

Venerdì 23 settembre alle ore 18, all’interno delle antiche sale dell’Ex
Convento di San Francesco a Bagnacavallo, apre al pubblico la mostra “La
piena dell’occhio”, personale di Enrico Minguzzi (Cotignola, Ravenna, 1981) a
cura di Saverio Verini. L’esposizione, promossa dal Comune di Bagnacavallo
e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine in occasione della Festa di
S. Michele, , offre uno spaccato della produzione artistica recente dell’artista:
oltre trenta tra dipinti e sculture, realizzati tra il 2021 e il 2022.
Il titolo della mostra La piena dell’occhio allude al traboccamento,
all’inondazione di immagini e forme tridimensionali che si inseriscono negli
ambienti dell’Ex Convento come delle presenze silenziose e insieme
appariscenti. Artista al con ne tra gurazione e astrazione, Minguzzi
compone il suo immaginario pittorico per sovrapposizioni di veli, trasparenti
e sottili strati di colore, tracciando un processo di proliferazione di forme
sospese. Confrontandosi con parte della grande tradizione gurativa
ottocentesca, offre l’immagine di una realtà sublime ma allo stesso tempo
enigmatica e febbrile. I dipinti di Minguzzi possono essere considerati dei
ritratti di elementi tratti dal mondo minerale e vegetale: pietre, concrezioni,
ori ed erbe, tutti riconducibili a qualcosa di esistente in natura, ma in realtà
unicamente frutto di una proiezione mentale dell’artista. Colti in una specie
di stasi, i soggetti dei dipinti sembrano tuttavia pulsare di una luce
misteriosa e vibrante, andando oltre il canone di uno dei generi pittorici più
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Grazie all’utilizzo di colori quasi fluorescenti, le
opere di Minguzzi si liberano da una cifra più strettamente meta sica,
acquisendo un carattere energetico in grado di accendere gli spazi
espositivi.
Alla serie di dipinti, in continuità con la sua produzione precedente,
Minguzzi ha scelto di accostare un corpo di sculture inedite: attraverso
queste opere, l’artista trova un’estensione tridimensionale alle gure che
caratterizzano la propria pittura – in un processo quasi “inverso”, che vede la
traduzione dei dipinti in scultura e non viceversa –, sperimentando inoltre
nuove tecniche e nuovi materiali, aprendo così a ulteriori sviluppi della sua
pratica artistica.
La mostra è accompagnata da un catalogo che include le immagini
dell’allestimento e i testi di Davide Caroli, direttore del Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo, e del curatore Saverio Verini.

2022-09-21T14:42:51+00:00settembre 21st, 2022|News, News Enrico Minguzzi|