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MORELLI ENZO

2021-01-22T10:53:24+00:00marzo 5th, 2020|Artisti, M|

Bagnacavallo, 1896 - Bogliaco del Garda, 1976

Vincenzo Morelli nasce a Bagnacavallo ma già adolescente, nel 1909, si trasferisce a Milano col padre, in seguito alla morte della madre. Qui frequenta contemporaneamente le scuole serali d’arte e la scuola del libro presso l’Umanitaria. Viene presto assunto dalla ditta Ricordi, in qualità di cartellonista, sotto la guida di Luciano Achille Mauzan. Trascorre sull’altopiano di Asiago gli anni del fronte e dal 1917 comincia a collaborare come illustratore con le riviste “Signor sì”. “La lettura”, “Il Secolo XX”, “L’Illustrazione italiana”. A fianco di questa produzione da illustratore, comincia già a praticare la pittura, in particolare nel genere del paesaggio, che contraddistinguerà gran parte della sua produzione.

MALANDRI MIRIA

2021-01-22T10:53:42+00:00agosto 4th, 2015|Artisti, M|

Forlimpopoli, 1946

Notevolmente ingrandita, meticolosamente riprodotta fin nei più intimi dettagli e quasi incollata su una tela grezza come un objet trouvè, una semplice foto di famiglia diventa, nella sua trasposizione pittorica, occasione per un dolcemente malinconico viaggio alla ricerca di attimi di un tempo perduto.

MALMERENDI GIOVANNI (GIANNETTO)

2021-01-22T10:53:50+00:00agosto 4th, 2015|Artisti, M|

Faenza, 1893 - Cesena, 1968

I tre grandi quadri Il ritorno dalla pesca, La pineta e Due magnifici spari, realizzati in successione tra il 1932 e il 1939, sono tra le migliori espressioni pittoriche di Malmerendi: fastose per sapienza pittorica e aderenti al reale in modo quasi oggettivo. Come su gigantesche lastre fotografiche Malmerendi fissa, con un unico scatto e con tempi di preparazione e di posa degni di un set cinematografico, visioni accuratamente composte e meticolosamente indagate fino al più piccolo dettaglio.

MALTONI ANGELA

2021-01-22T10:53:58+00:00agosto 4th, 2015|Artisti, M|

Forlì, 1979

Simbolo di fatale attrazione e di perversione intellettuale la Medusa è il soggetto di ben tre delle opere di Angela Maltoni in mostra. Con la tecnica più perfetta, l’artista giunge a realistiche raffigurazioni di nightmares in cui viene affermata la centralità del corpo e della figura umana che, in un complesso rapporto con il sesso, si conforma e si deforma quasi fosse specchio dei meandri della mente ed espressione di un cupo tormento.

MARGOTTI ANACLETO

2021-01-22T10:54:45+00:00agosto 4th, 2015|Artisti, M|

Lugo, 1895 - Imola, 1984

In Limoni del 1936, la fatica del vivere – che Margotti ha declinato in una serie innumerevole di opere dedicate a contadini e ad operai senza volto e quasi composti con la stessa materia dei campi e degli edifici circostanti – non appare ancora opprimente. A dominare è, invece, una fibrillazione formale e coloristica, memore di certe frange della scuola romana, che tradisce un atteggiamento antinovecentista e nervoso che scomparirà nelle sue opere successive.