Artisti

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PRIMO AMATI

2020-07-07T16:11:28+00:00luglio 7th, 2020|A, Artisti|

Rimini 1894 - Viserba 1944

Autodidatta di indiscusso pregio e grande amante dell’arte, si forma osservando i pittori locali del suo tempo, ammirando le nature morte di Mariano Mancini, le composizioni di genere di Francesco Brici e i paesaggi di Emo Curugnani. Verniciatore e decoratore di carrozze, si dimostra presto talentuoso nella pittura, allenando il suo talento con un assiduo studio e un’appassionata applicazione.

PIERO GUARDIGLI BAGLI

2020-07-07T13:10:36+00:00luglio 7th, 2020|Artisti, G|

Bologna 1898 - Brescia 1946

Piero Guardigli Bagli inizia i suoi primi studi classici all’età di tredici anni a Bologna, rispondendo alla volontà del padre di fare di lui un medico; si ritrova prima a Rimini poi ad Ancora, tra i banchi dell’Istituto Nautico, arruolandosi come volontario in Marina. Le peregrinazioni in Oriente nutrono il suo carattere contemplativo e meditativo, dando adito alla sua natura irrequieta e malinconica; finita la grande guerra si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove in due anni porta a termine il Corso Comune.

LUIGI PASQUINI

2020-07-07T10:43:12+00:00luglio 7th, 2020|Artisti, P|

Rimini 1897 - Rimini 1977

Lodevole artista e vivace intellettuale, fu un importante punto di riferimento per il clima culturale locale. I suoi scritti sull’arte e gli artisti da lui apprezzati e sostenuti testimoniano una decisa opposizione ad ogni forma di modernità introdotta nelle arti figurative del tempo, in un atteggiamento di elegante nostalgia per le “belle arti”. Il suo lavoro di letterato, giornalista e pittore ha quale comune denominatore la Romagna, raccontata e dipinta con umana genuinità, luminosa vitalità e talvolta con malinconica dolcezza.

FRANCESCO BRICI

2020-07-07T16:13:01+00:00luglio 7th, 2020|Artisti, B|

Casale di San Vito 1870 - Rimini 1950

Francesco Brici, in seguito alla formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, nella quale si diploma e si specializza in ritratto, si reca a Roma seguendo il maestro Ettore Ximenes. Soggiorna vari anni a Bologna e per un breve tempo in Toscana. Viaggia molto, lavorando presso numerose personalità e corti europee, per personaggi illustri del clero e per la nobiltà e la borghesia cittadina, contesti, questi, in cui riceve molte commissioni per il suo talento nel ritratto e nei dipinti a tema sacro. Francesco Brici si afferma anche come esecutore di affreschi per edifici religiosi, raccogliendo l’eredità del riminese Guglielmo Bilancioni, rivitalizzandone l’estetica con un fare più libero e morbido.

EMO CURUGNANI

2020-07-07T09:57:17+00:00luglio 7th, 2020|Artisti, C|

Rimini, 1883 - Roma, 1976

Nato a Rimini nel 1883, allievo di Alceste Campriani, frequenta l’Istituto di Belle Arti e studia pittura alla Scuola Professionale d’Arte Decorativa di Bologna. La sua partecipazione alla I Esposizione Nazionale di Belle Arti del 1909 inaugura il suo successo a Rimini, dove si afferma come pittore di ritratti e paesaggi.

EDOARDO PAZZINI

2020-06-18T15:09:19+00:00giugno 18th, 2020|Artisti, P|

Rimini, 1897 - 1967

Edoardo Pazzini si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma, diplomandosi maestro di disegno nel 1917, ma l’influenza e gli insegnamenti maggiori li riceve dallo zio Norberto Pazzini (1856-1936) – noto artista allievo dell’altrettanto lodevole Nino Costa, esponente di punta della pittura romana dell’Ottocento e apprezzato paesista che ha contribuito a diffondere le idee naturalistiche  tra i membri della scuola dei macchiaioli – accanto al quale lavora per diverso tempo. Dopo la guerra, in cui combatte tra il 1917 e il 1918, inizia ad insegnare disegno in numerose scuole: prima ad Ivrea, poi a Forlì, San Marino, Verucchio, e infine a Rimini.

DEMOS BONINI

2020-06-18T14:50:00+00:00giugno 18th, 2020|Artisti, B|

Rimini, 1915 -1991

Figlio di un famoso decoratore d’interni, Bonini decide fin da subito di votare la propria vita alla pittura: “sono pittore, credo di esserlo sempre stato, anche quando non dipingevo”, si presenta così in Una vita per la pittura. Scritti e dipinti di un artista riminese, una sorta di autobiografia in forma di racconto. È l’incontro con Filippo de Pisis nel 1940 che determina la decisione definitiva di Bonini ad accogliere la vocazione per la pittura, nello stesso anno si diploma infatti presso l’Istituto di Belle Arti di Urbino.

ALBERTO BIANCHI

2020-06-18T14:53:38+00:00giugno 16th, 2020|Artisti, B|

Rimini 1882 – Milano 1969

Alberto Bianchi fu figlio d’arte: la madre Anita Sangiorgi fondò la “Bottega Riminese degli Arazzi” e la rinomata “Scuola di Ricamo”. Nipote del famoso pittore Mosè Bianchi e cugino dell’artista Pompeo Mariani, celebri nell’arte dell’Ottocento, Alberto Bianchi assapora fin dalla più tenera età la passione per l’arte e per la cultura. Bianchi vince un “Pensionato artistico” grazie al quale inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove studia pittura con il maestro Antonio Mancini; nel 1920 si trasferisce poi a Milano, dove si afferma come pittore, illustratore di giornali e riviste e come cartellonista.

ADDO CUPI

2020-06-18T14:54:32+00:00giugno 16th, 2020|Artisti, C|

Rimini, 1878 - 1954

Addo Cupi, artista poliedrico e versatile, architetto innovativo e scrittore impegnato, è certamente una delle personalità più interessanti che operò a Rimini nel primo Novecento. Frequenta gli studi classici a Rimini per poi laurearsi nel 1901 in Ingegneria ed Architettura presso il Politecnico di Torino. Pittore autodidatta, affianca la sperimentazione pittorica agli studi tecnici e inizia a dipingere in giovane età, ottenendo discreti successi. Tornando a Rimini partecipa infatti con Alberto Bianchi e Emo Curugnani alla Mostra Nazionale Belle Arti del 1909, nello stesso anno al Lido realizza la sua prima villetta in stile Liberty, affrescata dall’amico pittore Emo Curugnani; nel 1912 organizza inoltre la III Mostra d’Arte Riminese, curandone il catalogo e la copertina.

VITTORIO D’AUGUSTA

2020-03-25T12:35:48+00:00marzo 19th, 2020|Artisti, D|

Fiume, 1937

Vittorio D’Augusta è nato a Fiume nel 1937 e risiede a Rimini dal 1948. Esordisce in campo artistico negli anni Sessanta, unendo all'interesse per la pittura l'impegno culturale e politico tipico di quell'epoca. Nel decennio successivo approda ai movimenti europei della concettualità analitica. L'attività di questo periodo è documentata in Empirica, al Museo Castelvecchio di Verona (1975) e in Astratta: Secessioni astratte in Italia dal dopoguerra al 1990, a Palazzo Forti di Verona a cura di Giorgio Cortenova e Filiberto Menna (1990). Giovanni Maria Accame nel 1978 presenta una personale di D'Augusta a Firenze, presso la Galleria Piramide, con una riflessione al concetto di soglia di definibilità della pittura.