Artisti

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MAURO ANDREA

2019-05-23T16:51:23+00:00marzo 13th, 2017|A, Artisti|

Faenza, 1954 - 2010

Dal 2000 al 2010, Mauro Andrea realizza opere pittoriche con la tecnologia del computer, opere in marmo, in bronzo e su carta fatta a mano. Nel 2001 colloca una sua scultura in piazza Mirri a Imola. Escono numerose pubblicazioni sul suo lavoro e si infittiscono gli inviti a personali o collettive. Nel 2008 fonda Contatto Arte.

PIETRO ANGELINI

2019-05-23T16:49:55+00:00agosto 6th, 2015|A, Artisti|

Forlì, 1888 - Roma, 1977

Paesaggio ben riassume quella che Carrà definiva la capacità di Angelini di trovare “anche nei più minuscoli bozzetti e schizzi (...) il segno palese di un linguaggio articolato con semplicità ed eloquenza potente”. Pochi segni sintetici e macchie di colore sono sufficienti a delineare una scarna e malinconica visione quasi in bilico tra espressionismo e nuova oggettività.

PAOLA BABINI

2019-05-23T16:50:06+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Ravenna, 1962

Inscatolati nel plexiglas, luoghi, figure e brani di natura spostano continuamente l'attenzione dell'osservatore da un punto all'altro dell'opera senza soluzione di continuità e creano una sorta di diafana sovrapposizione filmica in cui molte voci parlano contemporaneamente.

LUCIA BALDINI

2019-05-23T16:50:16+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Bagnacavallo, 1970

In Rosa e Azzurro sono compendiate le caratteristiche principali della pittura di Lucia Baldini: la divisione dell’aureo formato rettangolare in due zone sovrapposte (la terra e il cielo), lo sfumato che rende il paesaggio percepibile solo attraverso un esercizio di immaginazione, il dialogo-scontro con i mezzi di riproduzione fotografica e la particolare condizione atmosferica e temporale che accresce già pervasi sensi di mistero e di malinconia.

CESARE BALLARDINI

2019-05-23T16:50:28+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Fusignano, 1954

Cesare Ballardini ha studiato fotografia con Italo Zannier al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna dove si è laureato nel 1984 con la tesi “La fotografia pittorica e il movimento pittorialista in Italia” che ha conseguito il premio Alfonso e Bianca Zagnoli. E' stato ricercatore per la realizzazione delle mostre “Fotografia pittorica 1899-1911” e “Fotografia italiana dell'Ottocento” del 1979, con cataloghi Electa e Alinari.

CESARE BARACCA

2019-05-23T16:50:36+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Fusignano, 1965

L’opera fa parte del ciclo “Underground Spleen” presentato a Milano nel 2009. Una figura contemporanea senza storia e, probabilmente senza eccessive spinte etiche o ideali, viene ripresa in un momento quotidiano di nessuna importanza. Le stesure cromatiche dense e corpose, quasi materiche, lo accomunano alle materie dell’ambiente circostante senza soluzione di continuità: polvere della stessa polvere.

LUIGI GIOVANNI (GINO) BARBIERI

2019-05-23T16:50:45+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Cesena, 1885 - Montezomo, 1917

Se in campo pittorico Barbieri insegue la diafanità come è avvertibile nel passaggio da Natura morta a Madre con bambino, in campo grafico questa propensione trova piena espressione in un piccolo capolavoro come Elena: perfetto per taglio dell’immagine, semplicità della composizione, sapienza tecnica, calcolato uso di pochi e affini colori e partecipata adesione alle nascoste emozioni di una giovinetta senza tempo particolare, classica ed eterna.

NEVIO BEDESCHI

2019-05-23T16:54:31+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Faenza, 1935

Nevio Bedeschi ha frequentato la Scuola di Disegno Tommaso Minardi di Faenza sotto la guida di Francesco Nonni e di Roberto Sella per poi ottenere il diploma di maestro d'arte all'Istituto Statale “G.Ballardini” di Faenza. Nel 1961 inizia una attività didattica (nel 1969 ottiene la cattedra di Disegno e Storia dell'Arte al Liceo Scientifico di Faenza) che proseguirà, dopo il pensionamento, come titolare dell'insegnamento di Storia dell'Arte all'Università degli Adulti di Lugo (dal 1985 al 1993) e dei Corsi di Pittura all'Università Aperta di Imola (dal 1994 a oggi).

ENRICO BENEDETTI

2019-05-23T16:54:38+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|

Genova, 1969

Una vasta, sottaciuta, gamma di colori è stata utilizzata dall’artista per questa immagine del formarsi di un’onda. Colori più ricchi di quanto non appaia a un primo sguardo, sobrietà e asciuttezza espressiva, sottili sfumature cromatiche, il bianco della spuma illuminata nella notte da una luna che non appare e assenza della terra e di qualsiasi figura umana sono, per Benedetti, un modo per non dipingere realisticamente la scena ma per accentuare un’atmosfera incantata e spettrale.