CESARE BALLARDINI

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CESARE BALLARDINI

Fusignano, 1954

Cesare Ballardini ha studiato fotografia con Italo Zannier al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna dove si è laureato nel 1984 con la tesi “La fotografia pittorica e il movimento pittorialista in Italia” che ha conseguito il premio Alfonso e Bianca Zagnoli. E’ stato ricercatore per la realizzazione delle mostre “Fotografia pittorica 1899-1911” e “Fotografia italiana dell’Ottocento” del 1979, con cataloghi Electa e Alinari. Frequenta Luigi Ghirri nella sua casa di Modena e, in seguito, Guido Guidi e i laboratori organizzati da Linea di confine di Rubiera e, in particolare, quelli tenuti da L.Baltz, S.Shore e F.Gohlke. Nel 1986 è tra i fondatori dell’associazione culturale di Fusignano “I figli del deserto” – ideata da Gianni Celati, Roberto Papetti e Vilbres Raboni – assieme a A.Belletti, O.Gigliotti, G.Mazzara, G.Zaffagnini e lo stesso Raboni. Prima iniziativa è la mostra, con catalogo, intitolata “Traversate del deserto” che viene presentata, sempre nel 1986, al Granaio di Fusignano mettendo a confronto filosofi, fotografi, scrittori e sociologi attorno all’idea della desertificazione ambientale e culturale della società contemporanea. Durante la collaborazione all’organizzazione dell’iniziativa, Ballardini avvia una nuova ricerca fotografica intesa come contributo ideale al progetto in corso, estendendola fino al 1989. Tra il 1986 e il 1988 alcune fotografie tratte da questa serie in progress vengono presentate in mostre collettive: “Paesaggi dal vero” con il fotografo G.Zaffagnini al Granaio di Fusignano (1986); “Paesaggi dal vero” alla Galleria dell’Immagine presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena (1987); “Dal vero” al Palazzo Rosso di Bentivoglio (1988) con i fotografi della “Zona blu”, un gruppo di lavoro composto da C.Ballardini, A.Gigli, O.Barbieri, G.Guidi, G.Zaffagnini; “5 fotografi per un progetto”, di nuovo assieme ai fotografi della “Zona blu”, al Granaio di Fusignano (1988). Tra il 2009 e il 2010 Ballardini rivisita quelle fotografie e realizza una nuova e completa edizione di stampe che pubblica nel 2011 con il titolo “Dal vero”. Luoghi minori, abbandonati o trascurati di un territorio agricolo contaminato dalle intrusioni della contemporaneità e dai ruderi della modernità diventano, nella lucida freddezza delle sue riprese in bianco e nero, scenari in cui la figura umana è quasi programmaticamente assente e solamente evocata. In questi disastri, tuttavia, l’occhio fotografico di Ballardini riesce a rilevare contrasti, allusioni e soprattutto luci, naturali o artificiali, che, senza retorica o sottolineature, conferiscono alle scene prescelte un tono certamente misterioso ma anche sottilmente ammaliante e confidente.
Tra le mostre personali di Ballardini, oltre a quelle già citate, si segnalano: Fotografie (Alessandria, 1981); Fotografie (Reggio Emilia, 1985); Fotografie (Treviso, 1987); Fotografie (San Giorgio di Piano, 1991); Seguendo Saint Non (Bari, 1997); Linea di Confine. Laboratorio di fotografia 8, Terre dei Canossa (Canossa, 1997); In Frazioni, (Monselice, 2016).
Le fotografie di Ballardini sono state acquisite dal Canadian Center of Architecture di Montréal, da Linea di Confine della Provincia di Reggio Emilia e dalla Galleria Civica di Modena. Ballardini è stato docente di Tecniche della fotografia all’IPSIA di Cento e dal 1998 lavora presso la Biblioteca Renzo Renzi Cinema e Fotografia della Cineteca di Bologna.

(F.B.)

Bibliografia essenziale

 Altri luoghi: percorsi di fotografia contemporanea , 1992.

Percorsi: progetto di ricerca fotografica del sistema urbano e dell’ambito territoriale del Comune di Cesena
Rubiera 2000

Interlinea, Cesare Ballardini. Magnagallo Est, Marcello Galvani,
a cura di W.Guerrieri e T.Serena,
Rubiera 2010.

Dal vero. Cesare Ballardini,
a cura di Luca Nostri
Fusignano 2011.

Fondi

Studio dell’artista, Fusignano e Bologna

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2019-05-23T16:50:28+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|