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RIVALTA CARLO

2021-05-04T13:24:35+00:00febbraio 25th, 2021|Artisti, R|

(Forlì, 1977) Rivalta lavora normalmente su carte di recupero applicate su tavola sulle quali riporta un personale immaginario. I suoi riferimenti più evidenti vanno a certa Pop Art di matrice anglosassone, alla grafica, alla illustrazione, alla cartellonistica, alla street art, al fumetto ma calcolati interventi più propriamente pittorici - e sono i momenti più

RAMBELLI DOMENICO

2021-01-22T11:04:53+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Faenza, 1886 - Roma, 1972

Nel disegno e nella scultura, Rambelli è arcaico e moderno, figurativo e astratto, semplice e complesso. Ricercando effetti monumentali anche nei soggetti più comuni e quotidiani, Rambelli dota le forme di una quasi deformante forza interna di memoria espressionista e le rassoda poi in assetti sintetici e modernisti mai privi di sinceri sensi di affezione.

RAVAIOLI CARLO

2021-01-22T11:05:01+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Ravenna, 1954

I suoi interessi, in una formazione sostanzialmente da autodidatta, sono vari e si concentrano via via sulla pubblicità, sulla fotografia, sulla computer graphic e, dagli anni Ottanta, su un confronto con maestri del Novecento come A. Modigliani (da cui una serie di opere), F. Casorati, C. Carrà, B. Saetti e G. De Chirico.

REGGIANI CESARE

2021-01-22T11:05:09+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Faenza, 1949

In Istrice della laguna, Laguna dei pini e Passaggio del fuoco Reggiani – con una tecnica pittorica oggettiva alla Magritte, poiché deve rendere plausibile l’inverosimile – opera un collage mentale di terre, di cieli, di mari, di colossali costruzioni passate al vaglio del minimalismo e dell’incanto di un momento. L’avvitarsi di una tartaruga nell’acqua, il clangore prodotto dagli aculei di un istrice, il cielo turchino visto in trasparenza tra i verdi aghi di un pino marittimo, il soffio rosa di un volo di fenicotteri tornano ad essere degni di attenzione.

REVIATI DAVIDE

2021-01-22T11:05:15+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Ravenna, 1966

Bambini è un’opera composta da nove piccole tele raffiguranti volti infantili. Affine per certi aspetti al romanzo “Morti di sonno”, l’opera raggruppa primi piani di “efebi maledetti” (secondo una definizione dell’autore stesso) nelle cui sembianze è già dato riconoscere caratteri e destini: tra gioie e disperazioni, generosità e crudeltà, ingenuità e autenticità.

ROMAGNOLI GIOVANNI

2021-01-22T11:05:23+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Faenza, 1893 - 1976

In Flora e Fiori con carciofo, Romagnoli non varia, pur nell’arco di quasi vent’anni, l’impostazione delle sue opere.Su uno sfondo geometrico e quasi astratto i soggetti rappresentati sembrano fondersi e sfilacciarsi nel pulviscolo della luce: senza eccessivi pessimismi e, anzi, con dosi di cauto e calcolato vitalismo rimarcato dalla fiducia ancora affettuosamente riposta nella vitalità dei soggetti e nella qualità della pittura che li eterna.

RONCHI CESARE

2021-01-22T11:05:31+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Imola, 1936

Precipua di Ronchi è la cifra con la quale raccoglie le spighe di grano in covoni ricolmi di sapienza grafica, sue sono le contorsioni del tronco di un albero che diviene esercizio di prove quasi astratte, sue sono le deformazioni cui porta i modelli di riferimento per esaltarne le caratteristiche fisiche e le implicazioni psicologiche. Con Ronchi, il dialogo tra scultura, figurazione e natura trova nuove vie e inedite aperture.

RONTINI ALDO

2021-01-22T11:05:39+00:00luglio 31st, 2015|Artisti, R|

Brisighella, 1948

Potentemente figurativo, Rontini non rinuncia mai a colloquiare con le seduzioni della grande arte del passato che per lui si costituisce come un modello di riferimento e come eterna fonte di ispirazione. Frantumazioni, mutilazioni e deformazioni appaiono come concessioni a una poetica tutta moderna del “frammento” e del “non finito” cui fanno da contraltare raffinate dedizioni esecutive.

ROTONDI LUCA

2021-01-22T11:05:47+00:00luglio 31st, 2015|R|

Ravenna, 1970

Proseguendo nel percorso che va da Corot a Wyeth, Rotondi è artista di paesaggio: un poeta narrante le voci e i sussurri del minimo in modo calcolato, lento, elaborato, di attento studio. I suoi ritagli del vero, in qualche modo con debiti nei confronti dell'arte fotografica, sono raramente solari e piuttosto colti in momenti nebbiosi, piovigginosi o incerti.