MAURO ANDREA

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MAURO ANDREA

Faenza, 1954 – 2010

Aperto uno studio nel 1975 – dove si dedica ai primi lavori a china caratterizzati da una sorprendente meticolosità, a una ricerca pittorica in bilico tra pittura e segno e ai ”graffiti” (opere su supporto materico) – Mauro Andrea, così preferiva firmarsi l’artista, inaugura, nel 1979, il capitolo dell’”Arte Impura”, sua definizione di un’arte aperta a contaminazioni concettuali e trasgressiva nei confronti delle più correnti e usuali definizioni.
Nel 1980 è invitato da Franco Solmi a partecipare alla sua prima importante mostra, “Il lavoro felice”, e nel 1982 espone al Salon d’Automne a Parigi.
Del 1981 sono i suoi “idoli” in terracotta e oro e, nel 1983, al Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte di Faenza, copre in segno di dissenso la sua opera poiché la giuria ha ammesso solo una parte della composizione inviata. Questo episodio chiude le sue partecipazioni al Concorso di Faenza ma non esaurisce i suoi interessi ceramici che, notati da Enrico Crispolti a da altri critici, lo porteranno ad accettare una collaborazione con la Cooperativa Ceramica di Imola dove dal 1992 al 2000 riveste il ruolo di direttore del Reparto Artistico. Sotto la sua direzione lo storico reparto della Cooperativa prende nuovo slancio con riedizioni di opere di Gio’ Ponti e con collaborazioni con importanti artisti quali Joe Tilson, Emilio Tadini, Igor Mitoraj, Alessandro Mendini, Allen Jones, Franco Summa e tanti altri. Dal 1988 inizia a utilizzare, tra i primi, il computer per grandi opere. Per l’azienda imolese, oltre a realizzare opere personali, progetta lavori per un grattacielo a Manhattan, una coppa per il Gran Premio di Formula Uno di San Marino, e, nel 1999, vince il primo premio al concorso “The spirit of the millennium plate” promosso dalla National Italian American Foundation. Il suo piatto “Stella del Millennio” verrà donato al Presidente Bill Clinton. I premi e le segnalazioni aumentano e la critica, non solo nazionale, si interessa sempre più al suo lavoro. Nel 2000 lascia la Cooperativa di Imola e non si dedicherà più alla ceramica.
Dal 2000 al 2010, Mauro Andrea realizza opere pittoriche con la tecnologia del computer, opere in marmo, in bronzo e su carta fatta a mano. Nel 2001 colloca una sua scultura in piazza Mirri a Imola. Escono numerose pubblicazioni sul suo lavoro e si infittiscono gli inviti a personali o collettive.
Nel 2008 fonda Contatto Arte.

Bibliografia essenziale

 Mauro Andrea io odio la ceramica , a cura di Franco Bertoni, catalogo della mostra al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza
Faenza, 2011

Fondi

eredi Mauro Andrea, Faenza

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2018-12-06T15:26:28+00:00marzo 13th, 2017|A, Artisti|