LUCIANO CALDARI

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LUCIANO CALDARI

Savignano sul Rubicone, 1925 – Cesena, 2012

Diplomatosi al Liceo Artistico di Bologna nel 1945, Luciano Caldari lavora inizialmente a Cesena, nello stesso studio di Giovanni Cappelli e Alberto Sughi, su temi formalisti e neocubisti. Nel 1948 avviene la svolta in senso neorealista che porterà i tre artisti ad avventure comuni ma anche diverse. Caldari, con una pittura densa e antigraziosa, indaga la povera realtà e le condizioni di vita di braccianti agricoli e di uomini di mare, romagnoli e meridionali, con inevitabili digressioni, visto il suo impegno nel realismo sociale, nelle celebrazioni resistenziali. A Roma conosce e frequenta Renato Guttuso, Renzo Vespignani e Marcello Muccini (Gruppo Arte Sociale e Gruppo del Portonaccio) ed espone nel 1951 alla Galleria Einaudi; a Milano espone alla Galleria Bergamini (1951); in Calabria i suoi umili soggetti sono resi con una pittura parimenti aspra e dura. Nel 1961 giunge a Milano ma si mantiene lontano da precisi raggruppamenti. Nel 1952 espone a Rimini, nel 1956 alla Biennale di Venezia e successivamente a Mosca, Praga, Budapest, Bucarest, Sofia: città di un Est europeo in cui il suo realismo, ancorché non pedissequamente ossequiente alle indicazioni della sinistra ufficiale, poteva comunque trovare riscontri e accoglienze. Instradatosi verso l’indagine del disagio contemporaneo (spesso simbolizzato dall’invivibilità urbana), Caldari si è poi dedicato soprattutto all’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

(F.B.)

Bibliografia essenziale

M. De Micheli, Caldari, mostra antologica, 1951-1974
catalogo della mostra a Cesena
Bologna 1974

Fondi

Eredi Caldari, Cesena

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Secondo Caldari la concezione, e la sopravvivenza stessa, di una nuova pittura realista non poteva essere limitata alla scelta di particolari temi iconografici subordinati alle direttive politiche di un partito. Il capriccio è autorevole prova di un’adesione al reale immune da contingenti ideologizzazioni e dalle forzature indotte da un preciso impegno civile e politico: una semplice affermazione esistenziale.

2019-05-23T16:57:35+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, C|