NEVIO BEDESCHI

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NEVIO BEDESCHI

Faenza, 1935

Nevio Bedeschi ha frequentato la Scuola di Disegno Tommaso Minardi di Faenza sotto la guida di Francesco Nonni e di Roberto Sella per poi ottenere il diploma di maestro d’arte all’Istituto Statale “G.Ballardini” di Faenza. Nel 1961 inizia una attività didattica (nel 1969 ottiene la cattedra di Disegno e Storia dell’Arte al Liceo Scientifico di Faenza) che proseguirà, dopo il pensionamento, come titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte all’Università degli Adulti di Lugo (dal 1985 al 1993) e dei Corsi di Pittura all’Università Aperta di Imola (dal 1994 a oggi).
La sua prima ricerca pittorica, in cui si miscelano elementi del reale, espressionismo astratto e dati informali, è ancora basata su valori tonali ma apre già a quelle riflessioni sul sociale che caratterizzeranno la sua attività più significativa nel tempo. Tra il 1955 e il 1960 soggiorna ripetutamente a Parigi e poi espone a concorsi nazionali: al “Silvestro Lega” di Modigliana, al “Campigna” di Santa Sofia, a “Ravenna Oggi”, alle “Mostre d’Autunno” di Bologna. Nel 1963 è presente alla Biennale di Milano e al Premio Michetti di Francavilla al Mare. Per i contenuti delle sue opere ha l’opportunità di esporre con gli artisti della Galleria Bergantini e con gli esponenti della scuola cesenate. Nel 1965 è selezionato e premiato al Centro San Fedele di Milano e, sempre a Milano, tiene una mostra personale e partecipa, nel 1965, alla Mostra d’Arte Contemporanea a Palazzo Reale. Collabora per vari anni con la Galleria La Sfera di Modena. Nella seconda metà degli anni Sessanta la sua ricerca si definisce: tra memoria e cronaca la figura umana o brani di natura risultano in conflitto con geometrizzazioni simbolo di alienazione, solitudine e isolamento. A metà degli anni Ottanta evolverà questo dialogo-scontro allargando i suoi interessi al mito. Così ha scritto di lui Giulio Carlo Argan nel 1987: “Certo la sua ricerca rivela una riflessione e una preparazione di carattere critico; ed è un bene in questo momento di trionfante empirismo”. Nel 1984 tiene una importante mostra personale al Palazzo delle Esposizioni di Faenza, presentata da Raffaele De Grada. Espone in Italia (Castel Maggiore, Forlì, Soliera, Bormio, Bellariva, Martinsicuro, Oliena di Nuoro, Troina e Ciano D’Enza mentre a Dozza, Rittana e Cadorago esegue pitture murali) e all’estero (Chartres, München, Dubrovnik, Nottingham, Rijeka e Kaufungen-Kassel). In diverse città italiane partecipa su invito a confronti artistico-culturali e a convegni. Nel 1994 e nel 1995 viene invitato a Cetona ai convegni “Confronto italiano, ricerca scientifica e tecnologia”. Nel 1996 partecipa alla collettiva “Arte e cinema” di Oasi Maria Ss. Troina e nel 1997 alla mostra “Omaggio degli artisti contemporanei a Giovanni Boccaccio” a Certaldo. Sempre nel 1997 viene scelto dalla città di Bertinoro ad esaltare il gemellaggio con la città di Kaufungen-Kassel.
Continua ad esporre a Soliera e a Cesena(1999), Ravenna, Riolo Terme e Fusignano (2000). Nel 2001 realizza una grande pittura murale nella sede del CNR IRTEC di Faenza dal titolo “Ricerca dall’umanesimo alla odierna tecnologia” e viene invitato a “Pittura in Romagna. Aspetti e figure del Novecento”, mostra tenutasi a Cesena a cura di C. Spadoni. Come grafico, Bedeschi ha eseguito opere a tiratura limitata e ha illustrato libri di racconti, fiabe e poesie per alcune collane editoriali.

(F.B.)

Bibliografia essenziale

Nevio Bedeschi. Progetto mestiere,
catalogo della mostra al Palazzo delle Esposizioni di Faenza,
a cura di R. De Grada,
Faenza 1984;

Bedeschi,
con testo di S. Cortesi,
Faenza 2001;

Nevio Bedeschi. Dal Ciclo dei Miti: graffiti e graffitismi,
a cura di M. Violi,
catalogo della mostra a Riolo Terme,
Imola 2013

Fondi

studio dell’artista, Faenza

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2019-05-23T16:54:31+00:00agosto 6th, 2015|Artisti, B|